Il diario del Geologo

Category: Georadar

Casi di Studio: Indagini ambientali per il controllo di grandi aree con serbatoi interrati

Casi di Studio: Indagini ambientali per il controllo di grandi aree con serbatoi interrati.

Presso il Deposito Carburanti della Base Elicotteri della Marina Militare Maristaeli Luni di Sarzana sono state condonnte da Foldtani sumerose indagini per la dismissione di ben 26 cisterne interrate di Carburante Avio (Kerosene).

L’indagine è stata svolta in più riprese, con un dettaglio notevole, per ottenere dei risultati precisi sullo stato ambientale dell’area !

Sono state svolte:

2 serie di verifiche con georadar di tutti i sottoservizi presenti nel sottosuolo (Grazie allo studio Ballabio)

35 perforazioni continue a percussione a secco (per evitare rischio di eventuali incendi di gas nel terreno, dato che le perforazioni a rotazione a secco comportano temperature del carotiere molto alte) tramite Penetrometro Pagani con Campionatore a pareti spesse DM44 e con Geoprobe, spinte fino a – 7,0 m da p.c.

Prefori delle solette in calcestruzzo.

1 Campagna di indagini geofisiche (Tomografia elettrica) con 8 stendimenti.

3 Carotaggi continui a secco a rotazione (fuori dalla zona a rischio) spinti fino a – 15 metri di profondità. Originariamente si sarebbero dovuti attrezzare a piezometri, ma l’assenza di falda ed il fatto che i sedimenti erano solo argillosi compatti, hanno portato alla decisione di non metterli.

6 Prove infiltrometriche, sia ad anello singolo superficiale, che in foro di sondaggio

Posa di 3 pozzetti di misura del soil gas

Rilievo topografico dell’area e dei punti d’indagine tramite stazione GPS

Prelievi di più di 150 campioni di terreno da sottoporre ad analisi, con verifica in campo tramite tecnologie XRF e PID.

Le varie campagne d’indagine sono iniziate a Maggio 2025 e terminate a Gennaio 2026.

La Squadra Tecnica di Foldtani, con i suoi Esperti Campionatori Certificati, ha lavorato con passione e dedizione per ottenere un Report Ambientale dell’area preciso e puntuale.

Se avete bisogno di indagini ambientali per dismissione serbatoi, CONTATTATECI QUI !

 

Anche quest’anno è partito bene !

Anche quest’anno è partito bene !

La Foldtani è sempre attiva in ogni campo.

Con una piccola carrellata di immagini vediamo come è iniziato il 2026 !

I controlli ambientali e la due diligence sono la nostra punta di diamante !

La geotecnica, la sismica e l’invarianza idraulica sono sempre attive !

I serbatoi dismessi sono bonificati ed accuratamente gestiti.

Le cave sono costantemente sotto controllo.

La gestione LAGAPN98 con il campionamento non presenta sorprese.

Il Team Foldtani e la sua strumentazione sono a vostra disposizione. Contattateci !

Autunno piovoso: disastri idrogeologici in arrivo

Si preannuncia un autunno piovoso e, come al solito, arrivano puntuali i disastri idrogeologici (alluvioni, frane, ecc.).

Il territorio italiano è particolarmente vulnerabile ai disastri idrogeologici a causa di una combinazione di fattori naturali e antropici:

1. Caratteristiche geografiche e climatiche

  • Morfologia complessa: gran parte dell’Italia è costituita da catene montuose (Alpi e Appennini), colline e vallate, con pendii spesso acclivi e instabili.

  • Clima mediterraneo: alternanza di periodi siccitosi e piogge intense concentrate in poche ore o giorni, che favoriscono frane e alluvioni.

  • Idrografia fitta: numerosi corsi d’acqua, molti dei quali a regime torrentizio e con forte capacità erosiva.

2. Tipologie di dissesti idrogeologici

  • Frane: l’Italia è uno dei Paesi europei con il più alto numero di frane censite (oltre 600.000 secondo ISPRA, circa il 75% delle frane in Europa).

  • Alluvioni: eventi frequenti e spesso devastanti, dovuti a esondazioni fluviali o a fenomeni di ruscellamento urbano per impermeabilizzazione del suolo.

  • Erosione costiera: progressiva riduzione delle spiagge e arretramento della linea di costa.

  • Subsidenza: abbassamento del terreno in aree di pianura (es. Pianura Padana, coste adriatiche) legato a estrazioni eccessive di acqua o idrocarburi.

3. Cause antropiche

  • Urbanizzazione incontrollata: costruzioni in aree golenali o su pendii instabili.

  • Impermeabilizzazione del suolo: strade, piazzali e cementificazione riducono l’infiltrazione e aumentano il deflusso superficiale.

  • Tombinamento di corsi d’acqua: riduzione della capacità idraulica naturale.

  • Deforestazione e abbandono agricolo: perdita di copertura vegetale che protegge i versanti dall’erosione.

4. Conseguenze

  • Vittime e danni economici enormi a infrastrutture, case e attività produttive.

  • Rischio crescente con i cambiamenti climatici, che rendono più frequenti gli eventi meteorici estremi.

  • Costi ingenti per lo Stato, spesso legati più alla gestione dell’emergenza che alla prevenzione.

5. Strumenti di prevenzione e gestione

  • Piani di Assetto Idrogeologico (PAI): strumento di pianificazione per mappare e ridurre il rischio.

  • Interventi strutturali: opere di consolidamento versanti, casse di espansione, sistemazioni idrauliche.

  • Gestione del territorio: maggiore manutenzione dei corsi d’acqua e dei boschi.

  • Educazione e allerta: sistemi di protezione civile, piani comunali di emergenza, sensibilizzazione dei cittadini.

In sintesi, il territorio italiano è intrinsecamente fragile e richiede una gestione attenta e preventiva, spesso più economica ed efficace delle ricorrenti azioni post-disastro.

Decidi di prevenire i danni. chiama dei tecnici specializzati, come i geologi di Foldtani.

Abbiamo il Georadar !

Grazie alla fruttuosa collaborazione con lo Studio Geologico Ballabio, la Foldtani è in possesso di un georadar per le indagini non distruttive nel sottosuolo.

Il georadar, noto tecnicamente anche come GPR (ground penetrating radar), è una metodologia non invasiva e non distruttiva utilizzata in geofisica, nello studio del primo sottosuolo (arriva fino a -3,0 m di profondità), che si basa sull’analisi delle riflessioni di onde elettromagnetiche trasmesse nel terreno.

Tale metodo fornisce, a partire per una profondità di alcuni metri, una “sezione” del terreno indagato dalla superficie.

L’antenna del Georadar (parte attiva) viene fatta scorrere in superficie, mentre i segnali captati dalla componente ricevente vengono visualizzati direttamente sul monitor dello strumento (o di un computer portatile), per il controllo delle funzioni dello strumento e della qualità delle registrazioni.

I segnali vengono anche registrati in formato digitale, per la successiva fase di elaborazione ed interpretazione, con l’ausilio di software specifici.

Il georadar è molto utile per individuare oggetti sepolti nel terreno, senza evidenze di superficie, quali fusti, tubi (e sottoservizi vari), oggetti metallici o di cemento/mattoni, ecc.

In campo ambientale, per le bonifiche di siti contaminati o la Due Diligenze di ricierca di vizi occulti, viene utilizzato per verificare la presenza di rifiuti sepolti (fusti, cisterne o altro), oppure viene usato per individuare i vari sottoservizi da non danneggiare durante i carotaggi.

In campo geologico serve (oltre al precedente discorso sui sottoservizi) anche per individuare ammassi rocciosi non affioranti in superficie, massi erratici oppure (al contrario) cavità non visibili (di tipo carsico o i classici “occhi pollini” tipici dei terreni lombardi).

Per ogni esigenza non esitate a contattarci.

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