Il diario del Geologo

Autunno piovoso: disastri idrogeologici in arrivo

Si preannuncia un autunno piovoso e, come al solito, arrivano puntuali i disastri idrogeologici (alluvioni, frane, ecc.).

Il territorio italiano è particolarmente vulnerabile ai disastri idrogeologici a causa di una combinazione di fattori naturali e antropici:

1. Caratteristiche geografiche e climatiche

  • Morfologia complessa: gran parte dell’Italia è costituita da catene montuose (Alpi e Appennini), colline e vallate, con pendii spesso acclivi e instabili.

  • Clima mediterraneo: alternanza di periodi siccitosi e piogge intense concentrate in poche ore o giorni, che favoriscono frane e alluvioni.

  • Idrografia fitta: numerosi corsi d’acqua, molti dei quali a regime torrentizio e con forte capacità erosiva.

2. Tipologie di dissesti idrogeologici

  • Frane: l’Italia è uno dei Paesi europei con il più alto numero di frane censite (oltre 600.000 secondo ISPRA, circa il 75% delle frane in Europa).

  • Alluvioni: eventi frequenti e spesso devastanti, dovuti a esondazioni fluviali o a fenomeni di ruscellamento urbano per impermeabilizzazione del suolo.

  • Erosione costiera: progressiva riduzione delle spiagge e arretramento della linea di costa.

  • Subsidenza: abbassamento del terreno in aree di pianura (es. Pianura Padana, coste adriatiche) legato a estrazioni eccessive di acqua o idrocarburi.

3. Cause antropiche

  • Urbanizzazione incontrollata: costruzioni in aree golenali o su pendii instabili.

  • Impermeabilizzazione del suolo: strade, piazzali e cementificazione riducono l’infiltrazione e aumentano il deflusso superficiale.

  • Tombinamento di corsi d’acqua: riduzione della capacità idraulica naturale.

  • Deforestazione e abbandono agricolo: perdita di copertura vegetale che protegge i versanti dall’erosione.

4. Conseguenze

  • Vittime e danni economici enormi a infrastrutture, case e attività produttive.

  • Rischio crescente con i cambiamenti climatici, che rendono più frequenti gli eventi meteorici estremi.

  • Costi ingenti per lo Stato, spesso legati più alla gestione dell’emergenza che alla prevenzione.

5. Strumenti di prevenzione e gestione

  • Piani di Assetto Idrogeologico (PAI): strumento di pianificazione per mappare e ridurre il rischio.

  • Interventi strutturali: opere di consolidamento versanti, casse di espansione, sistemazioni idrauliche.

  • Gestione del territorio: maggiore manutenzione dei corsi d’acqua e dei boschi.

  • Educazione e allerta: sistemi di protezione civile, piani comunali di emergenza, sensibilizzazione dei cittadini.

In sintesi, il territorio italiano è intrinsecamente fragile e richiede una gestione attenta e preventiva, spesso più economica ed efficace delle ricorrenti azioni post-disastro.

Decidi di prevenire i danni. chiama dei tecnici specializzati, come i geologi di Foldtani.

Casi di Studio: Il Ponte Morandi di Genova

Tra i più interessanti Casi di Studio dei lavori Foldtani, trattiamo Il Ponte Morandi di Genova !

Come sapete bene il 14 agosto 2018 crollò l’intero sistema bilanciato della pila 9 del ponte, provocando 43 morti e 566 sfollati. Quest anno corre il 7° anniversario della tragedia !

La Foldtani, nel suo piccolo, ha dato un contributo alla gestione successiva delle macerie del vecchio ponte.

Tra il 2019 ed il 2020 siamo stati incaricati, per conto della Discarica di Rifiuti Inerti Farina Ezio di Desio, che ha accolto parte dei detriti del Ponte Morandi, di eseguire i controlli di omologa per l’ammissione dei rifiuti.

Tutti i campionamenti sono stati svolti dalle squadre Foldtani ai sensi del D.Lgs 152/06, del DIM 24 Giugno 2015.

I tecnici erano tutti Esperti Campionatori Certificati ai sensi della norma UNI 14899:2016 e UNI 10802: 2013 (ora aggiornata nella UNI 10802:2023).

E’ stata un’esperienza fantastica ed estremamente formativa !

Importante novità 2025 sulla Norma LAGAPN98

Importante novità 2025 per chi deve esportare i rifiuti in Germania, campionandoli secondo la norma LAGAPN98

Andando direttamente sul sito ufficiale (in tedesco) si nota che dal 12.05.2025 Sono stati pubblicati il comunicato LAGA 32 (PN98) (in PDF) e la guida pratica al comunicato LAGA 32 (PN98) (in PDF).

Leggendo la stessa non ci sono importanti cambiamenti sulle metodiche di campionamento, ma delle precisazioni ed aggiornamenti normativi.

Seguite sempre il nostro sito per scoprire tutte le novità

Per ogni campionamento LAGA affidatevi agli esperti di Foldtani.

Casi di Studio: Misura Vibrazioni di edifici sensibili

Presentiamo un nuovo articolo sui Casi di Studio delle attività di Foldtani: Misura Vibrazioni di edifici sensibili.

A Borgosesia (VC) doveva essere abbattuto un vecchio edificio commerciale, ma sotto di esso, a circa 6 metri di profondità, esiste un canale a scopo idroelettrico, realizzato a metà ‘800 ed ancora in funzione.

Al fine di evitare che le opere di demolizione potessero creare danni a tale opera strategica, si è deciso per una campagna di misurazione delle vibrazioni prima e durante la dismissione del vecchio capannone.

In Primis è stato eseguito sopralluogo propedeutico alla determinazione del posizionamento dei sensori.

Successivamentel è stato eseguito sopralluogo congiunto volto ad individuare le criticità presenti per il monitoraggio tramite drone del canale che sarà oggetto di monitoraggio.

Si è quindi optato, al fine di rendere meno invasivo l’intervento di posa, di procedere con l’utilizzo di accelerometri triassiali da foro; si è proceduto all’esecuzione di numero 2 perforazioni verticali a distruzione di nucleo spinte fino alla profondità di 5 m dal piano campagna. Le perforazioni sono state dotate di rivestimento in materiale plastico al fine di evitare il collasso del foro e consentire l’installazione della strumentazione di acquisizione.

Una volta effettuato il posizionamento della strumentazione di monitoraggio, è stato impostato il sistema di avviso automatico ai vari soggetti interessati e verificato il sistema di trasmissione dei dati con l’invio di E-mail di avviso.

Per quanto concerne i livelli limite per il verificarsi di possibili danneggiamenti alle strutture il riferimento è
costituito dalle seguenti normative nazionale (UNI) e internazionale (ISO):
Norma UNI 9916 (2014): ‘Criteri di misura e valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici’;
– Norma Internazionale ISO 4866 (1990): ‘Vibrazioni meccaniche ed impulsi – Vibrazioni degli edifici –
Guida per la misura delle vibrazioni e valutazione dei loro effetti sugli edifici’. – DIN 4150-3 (2016): ‘Le
vibrazioni nelle costruzioni’.
All’interno della normativa DIN 4150 vengono menzionate 3 differenti classi di edifici:
– Edifici industriali;
– Edifici residenziali;
– Edifici storici.

Per eseguire il monitoraggio sono stati utilizzati geofoni triassiali tipo “Veloget 3D” e una stazione di
acquisizione tipologia MAS 24DY.

Gli accelerometri sono stati posti alla base per pozzo di perforazione e dotati di asta rigida fino alla superficie
per il passaggio dei tubi di trasmissione.
Durante le operazioni di fissaggio è stato verificato che gli assi di acquisizione fossero concordi con gli assi
Nord-Sud; Est-Ovest e lo strumento perfettamente verticale.

L’analisi ha evidenziato un aumento delle vibrazioni indotte al terreno mostrando generalmente valori minori di
0.5 mm/s nelle 3 direzioni di acquisizione per entrambi i sensori posizionati.

Si può pertanto affermare che le operazioni condotte in loco rientrano nella normativa DIN 4150 e pertanto
non abbiano arrecato disturbi alla struttura.

un altro Lavoro ben fatto di Foldtani !

Abbiamo cambiato ufficio !

La Foldtani Srl si è spostata nei nuovi uffici di Via del Guado 57, a Desio (MB)

Per il resto nulla è variato !

Gestione delle Aree di Fitodepurazione

La Gestione delle aree di fitodepurazione è molto importante per mantenerle sempre attive ed in efficienza.

La Foldtani, grazie al suo agronomo specializzato, può progettare, seguirne la realizzazione e monitorare la gestione delle aree di fitodepurazione.

La fitodepurazione è un sistema di depurazione delle acque reflue che utilizza piante acquatiche e microrganismi per rimuovere gli inquinanti.

Questo processo naturale riproduce quello che avviene in modo spontaneo in zone umide e laghetti.

Le piante assorbono gli inquinanti, mentre i microrganismi degradano le sostanze organiche.

Casi di Studio: la frana di Tremolada a Veduggio (MB)

Inauguriamo una nuova rubrica periodica di Foldtani. I Casi di Studio, ovvero i lavori più significativi ed impegnativi che la società ha svolto nei suoi 15 anni di attività !

Iniziamo con la Frana di Tremolada a Veduggio con Colzano (Provincia di Monza e Brianza).

Tutto è iniziato nel Febbraio 2009, dove, a causa delle abbondanti precipitazioni avvenute nei giorni precedenti, si è mobilizzato un grosso fronte di frana, in località Tremolada, molto vicino alla circonvallazione comunale, fortemente trafficata.

I litotipi interessati sono stati: argille sabbiose e sabbie fini Plio-pleiostoceniche, di origine fluvio-glaciale.

Per tre giorni si è dovuto interrompere il traffico veicolare sulla strada, intanto che si predisponeva la Messa in Sicurezza d’Emergenza.

Una volta stabilizzata la frana (con ottimi risultati, visto che non si è più mossa fino ai suoi lavori di ripristino) si è dovuto aspettare il 2014 per ottenere il finanziamento necessario all’intervento di risistemazione dell’area (costo di oltre 700.000,00 euro).

Sono state fatte diversi indagini geotecniche e Foldtani ha curato la progettazione e la Direzione Lavori.

Successivamente i lavori sono stati appaltati dal Parco della Valle del Lambro all’Impresa Barri Marino, con inizio lavori nel 2017.

Nel 2018 sono stati completati tutti i lavori di ripristino, con tecniche d’Ingegneria Naturalistica.

Già nel 2019 la frana non era più riconoscibile, in quanto completamente rinaturalizzata.

La frana è comunque tenuta sotto monitoraggio continuo, ed è di pochi giorni fa (Febbraio 2025) l’ultimo controllo.

Eccovi un video, dal nostro canale youtube, dei risultati del ripristino della frana, ad estate 2024 !

Un lavoro ottimamente realizzato, grazie al contributo di Foldtani !

Sempre al lavoro !

Sempre al Lavoro !

I tecnici e le squadre di Foldtani non si fermano mai.

E’ stato un lungo 2024 ed un buon inizio di 2025, in cui siamo sempre stati presi nelle nostre attività.

Tra geotecniche e sismiche….

…passando ai controlli ambientali….

…alle cave….

…ai carotaggi

…..a dissesto e suo ripristino…..

…per finire con esperienze particolari.

 

Foldtani lavora in campo geologico, geotecnico, ambientale da più di 15 anni, a 360°: non esitate a contattarci !

 

Perchè i Certificati Analitici “scadono” dopo sei mesi ?

Perchè i certificati analitici di rifiuti e terreni “scadono” dopo sei mesi ?

Questa è la domanda che attanaglia i responsabili ambientali di tutti gli impianti e che provoca spessissimo malumori e “litigi” tra i vari soggetti.

Con il video tutorial di Foldtani, che trovate qui sotto, è spiegato tutto, in poco meno di 2 minuti.

Se volete approfondire o avete altri dubbi o richieste, non esitate a chiamarci al 03621908081 o 3351958273, scriveteci su [email protected] oppure cliccate qui !

Abbiamo il Georadar !

Grazie alla fruttuosa collaborazione con lo Studio Geologico Ballabio, la Foldtani è in possesso di un georadar per le indagini non distruttive nel sottosuolo.

Il georadar, noto tecnicamente anche come GPR (ground penetrating radar), è una metodologia non invasiva e non distruttiva utilizzata in geofisica, nello studio del primo sottosuolo (arriva fino a -3,0 m di profondità), che si basa sull’analisi delle riflessioni di onde elettromagnetiche trasmesse nel terreno.

Tale metodo fornisce, a partire per una profondità di alcuni metri, una “sezione” del terreno indagato dalla superficie.

L’antenna del Georadar (parte attiva) viene fatta scorrere in superficie, mentre i segnali captati dalla componente ricevente vengono visualizzati direttamente sul monitor dello strumento (o di un computer portatile), per il controllo delle funzioni dello strumento e della qualità delle registrazioni.

I segnali vengono anche registrati in formato digitale, per la successiva fase di elaborazione ed interpretazione, con l’ausilio di software specifici.

Il georadar è molto utile per individuare oggetti sepolti nel terreno, senza evidenze di superficie, quali fusti, tubi (e sottoservizi vari), oggetti metallici o di cemento/mattoni, ecc.

In campo ambientale, per le bonifiche di siti contaminati o la Due Diligenze di ricierca di vizi occulti, viene utilizzato per verificare la presenza di rifiuti sepolti (fusti, cisterne o altro), oppure viene usato per individuare i vari sottoservizi da non danneggiare durante i carotaggi.

In campo geologico serve (oltre al precedente discorso sui sottoservizi) anche per individuare ammassi rocciosi non affioranti in superficie, massi erratici oppure (al contrario) cavità non visibili (di tipo carsico o i classici “occhi pollini” tipici dei terreni lombardi).

Per ogni esigenza non esitate a contattarci.

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