Il diario del Geologo

Category: Enti Pubblici

Indagini geotecniche, sismiche e di invarianza idraulica

Indagini geotecniche, sismiche e di invarianza idraulica, queste sono le attività minime che ogni costruttore deve fare se vuole essere sicuro che l’edificio che andrà a realizzare (o che dovrà ristrutturare) sia sicuro in caso di sismi, non subisca lesioni nel tempo e sia ad impatto idrogeologico zero !

Ma cosa vuol dire, quanto scritto ?

Iniziamo dalla geotecnica: ogni nuovo edificio o ristrutturazione di uno vecchio, in Italia, deve seguire le NTC2018

Le NTC 2018 sono le Norme Tecniche per le Costruzioni, cioè il riferimento normativo principale in Italia per la progettazione, esecuzione e collaudo delle opere strutturali.

Le NTC 2018 definiscono:

  • criteri di sicurezza strutturale
  • azioni sulle costruzioni (carichi, neve, vento, sisma)
  • metodi di analisi e verifica
  • proprietà dei materiali (calcestruzzo, acciaio, legno, muratura, geotecnica)
  • regole per collaudo e controlli

Il Geologo e le indagini geotecniche svolgono un ruolo importante !

Il geologo è responsabile della:

  • ricostruzione della stratigrafia
  • definizione delle condizioni geologiche, geomorfologiche e idrogeologiche
  • individuazione di criticità (frane, cavità, falde, subsidenza, ecc.)

👉 Questo confluisce nella Relazione Geologica, documento obbligatorio.

In collaborazione con l’ingegnere geotecnico:

  • pianifica ed esegue indagini in sito (sondaggi, prove penetrometriche, ecc.)
  • definisce i parametri geotecnici dei terreni e delle rocce

👉 Qui il geologo ha spesso un ruolo operativo diretto nelle campagne di indagine.

Anche la parte sismica è molto importante !

Si tenga presente che il 90% del territorio italiano è a rischio sismico, ed il 40% è gravemente a rischio. Solo la Sardegna non è classificata a rischio ! Pertante le indagini sismiche sono doverose !

Le NTC 2018 introducono un forte focus sulla:

  • microzonazione sismica
  • analisi della risposta sismica locale (RSL)

Il geologo:

  • classifica il sottosuolo (categorie A, B, C, D, ecc.)
  • valuta effetti come amplificazioni stratigrafiche o liquefazione

In Regione Lombardia (ma anche in altre regioni) le indagini sismiche sono obbligatorie !

Infine è importante il concetto di Invarianza Idraulica (il cui studio, in Regione Lombardia, è obbligatorio), in quanto bisogna garantire il corretto smaltimento delle acque meteoriche.

Il geologo è fondamentale per determinare le soluzioni tecniche più adatte, come sistemi di drenaggio sostenibile (SUDS) o invasi, in conformità alle normative regionali (es. Lombardia, Emilia-Romagna):
  • Analisi del Sito: Valutazione della capacità di infiltrazione del terreno e monitoraggio della piezometria per evitare l’innalzamento della falda.
  • Calcoli Idrologici: Determinazione dei volumi di compensazione necessari (vasche di laminazione) per ridurre il picco di piena.
  • Progettazione di Drenaggi: Studio di soluzioni come pavimentazioni permeabili, trincee drenanti e giardini pluviali.
  • Relazioni Tecniche: Redazione della relazione di compatibilità idraulica e idrogeologica per le pratiche edilizie.

La Foldtani è in grado di seguire tutto ciò con la sua strumentazione ed il suo team. Contattateci !

Autunno piovoso: disastri idrogeologici in arrivo

Si preannuncia un autunno piovoso e, come al solito, arrivano puntuali i disastri idrogeologici (alluvioni, frane, ecc.).

Il territorio italiano è particolarmente vulnerabile ai disastri idrogeologici a causa di una combinazione di fattori naturali e antropici:

1. Caratteristiche geografiche e climatiche

  • Morfologia complessa: gran parte dell’Italia è costituita da catene montuose (Alpi e Appennini), colline e vallate, con pendii spesso acclivi e instabili.

  • Clima mediterraneo: alternanza di periodi siccitosi e piogge intense concentrate in poche ore o giorni, che favoriscono frane e alluvioni.

  • Idrografia fitta: numerosi corsi d’acqua, molti dei quali a regime torrentizio e con forte capacità erosiva.

2. Tipologie di dissesti idrogeologici

  • Frane: l’Italia è uno dei Paesi europei con il più alto numero di frane censite (oltre 600.000 secondo ISPRA, circa il 75% delle frane in Europa).

  • Alluvioni: eventi frequenti e spesso devastanti, dovuti a esondazioni fluviali o a fenomeni di ruscellamento urbano per impermeabilizzazione del suolo.

  • Erosione costiera: progressiva riduzione delle spiagge e arretramento della linea di costa.

  • Subsidenza: abbassamento del terreno in aree di pianura (es. Pianura Padana, coste adriatiche) legato a estrazioni eccessive di acqua o idrocarburi.

3. Cause antropiche

  • Urbanizzazione incontrollata: costruzioni in aree golenali o su pendii instabili.

  • Impermeabilizzazione del suolo: strade, piazzali e cementificazione riducono l’infiltrazione e aumentano il deflusso superficiale.

  • Tombinamento di corsi d’acqua: riduzione della capacità idraulica naturale.

  • Deforestazione e abbandono agricolo: perdita di copertura vegetale che protegge i versanti dall’erosione.

4. Conseguenze

  • Vittime e danni economici enormi a infrastrutture, case e attività produttive.

  • Rischio crescente con i cambiamenti climatici, che rendono più frequenti gli eventi meteorici estremi.

  • Costi ingenti per lo Stato, spesso legati più alla gestione dell’emergenza che alla prevenzione.

5. Strumenti di prevenzione e gestione

  • Piani di Assetto Idrogeologico (PAI): strumento di pianificazione per mappare e ridurre il rischio.

  • Interventi strutturali: opere di consolidamento versanti, casse di espansione, sistemazioni idrauliche.

  • Gestione del territorio: maggiore manutenzione dei corsi d’acqua e dei boschi.

  • Educazione e allerta: sistemi di protezione civile, piani comunali di emergenza, sensibilizzazione dei cittadini.

In sintesi, il territorio italiano è intrinsecamente fragile e richiede una gestione attenta e preventiva, spesso più economica ed efficace delle ricorrenti azioni post-disastro.

Decidi di prevenire i danni. chiama dei tecnici specializzati, come i geologi di Foldtani.

Casi di Studio: Il Ponte Morandi di Genova

Tra i più interessanti Casi di Studio dei lavori Foldtani, trattiamo Il Ponte Morandi di Genova !

Come sapete bene il 14 agosto 2018 crollò l’intero sistema bilanciato della pila 9 del ponte, provocando 43 morti e 566 sfollati. Quest anno corre il 7° anniversario della tragedia !

La Foldtani, nel suo piccolo, ha dato un contributo alla gestione successiva delle macerie del vecchio ponte.

Tra il 2019 ed il 2020 siamo stati incaricati, per conto della Discarica di Rifiuti Inerti Farina Ezio di Desio, che ha accolto parte dei detriti del Ponte Morandi, di eseguire i controlli di omologa per l’ammissione dei rifiuti.

Tutti i campionamenti sono stati svolti dalle squadre Foldtani ai sensi del D.Lgs 152/06, del DIM 24 Giugno 2015.

I tecnici erano tutti Esperti Campionatori Certificati ai sensi della norma UNI 14899:2016 e UNI 10802: 2013 (ora aggiornata nella UNI 10802:2023).

E’ stata un’esperienza fantastica ed estremamente formativa !

Gestione delle Aree di Fitodepurazione

La Gestione delle aree di fitodepurazione è molto importante per mantenerle sempre attive ed in efficienza.

La Foldtani, grazie al suo agronomo specializzato, può progettare, seguirne la realizzazione e monitorare la gestione delle aree di fitodepurazione.

La fitodepurazione è un sistema di depurazione delle acque reflue che utilizza piante acquatiche e microrganismi per rimuovere gli inquinanti.

Questo processo naturale riproduce quello che avviene in modo spontaneo in zone umide e laghetti.

Le piante assorbono gli inquinanti, mentre i microrganismi degradano le sostanze organiche.

I Tempi (folli) della Burocrazia

Oramai i Tempi della Burocrazia stanno diventando sempre più folli !

La mia non la classica lamentazioneall’italiana” ma è una costatazione di fatti che, dopo 25 anni di professione, sono sempre più evidenti !

Questo articoletto ha uno scopo educativo: rendere edotti tutti gli operatori economici ed i privati, che l’ottenimento di QUALUNQUE permesso ambientale non avverà MAI in tempi rapidi !

Facciamo qualche conto !

Per ottenere l’autorizzazione alla perforazione di un pozzo per acqua si passa dai “normali8 mesi ad anche due anni e più !

Se poi il pozzo è geotermico e magari richiede anche la procedura di VIA, in alcune Province/Regioni ci si può mettere anche 3 anni !

Non parliamo poi delle autorizzazioni ad impianto di trattamento rifiuti, iscrizioni all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, Piani di Bonifica di Siti Contaminati, permessi di escavazione (cave, miniere, ecc…)…………..

Gli anni si sprecano e gli operatori economici sono così disincentivati a prendere nuove iniziative, fare investimenti, ecc.

Altro capitolo sono le “Richieste di Integrazioni“, le “Sospensioni di Termini“, che vengono sempre più usate dai burocrati per procrostinare il più possibile le decisioni finali (con relative responsabilità) che restano sempre e solo in capo all’Ente Pubblico (come giustamente deve essere in uno Stato di Diritto).

In molte pratiche si arriva a 10-20 richieste di integrazioni, passando per sospensioni, dinieghi, rifacimento della pratica, ecc. Con tutto tempo perso !

Ultimo punto polemico: l’Analisi Di Rischio per la Bonifica di Sito contaminato. Se ti va di “lusso” ci vogliono DUE ANNI, altrimenti le cose possono proseguire all’infinito (ho il record, ma sicuramente ci sarà chi ha subito di peggio, di un AdR che non si è ancora chiusa dopo 16 anni).

Il professionista poi, diventa spesso “vaso di coccio” tra “vasi di ferro“, subendo i colpi da un lato della Burocrazia, dall’altro dell’Operatore Economico (che non si capacità dei tempi lunghi e crede che sia solo colpa di un “professionista incapace“).

Non stupiamoci quindi se l’abusivismo operativo è sempre di più una costante di molti operatori.

Ciò non vuol dire che agire illegalmente sia giusto e corretto. ASSOLUTAMENTE NO ! Bisogna restare nella legalità !

Questa è una “fotografia” dello stato di fatto !

Soluzioni ?? Per questo bisognerà aprire un altro capitolo.

Aree di Ridotte dimensioni nelle Bonifiche

Le Bonifiche di Siti contaminati, in regime semplificato ex art. 249 del D.Lgs 152/06 e s.m.ei., possono essere condotte solo su “Aree di Ridotte Dimensioni”.

Ma quanto grandi devono essere queste aree ??

Grazie all’interpello del Comune di Milano al Ministero dell’Ambiente (MASE) ed alla sua risposta, si è chiarito che queste “Ridotte Dimensioninon possono essere superiori ai 1000 Metri Quadri.

interpello milano novembre 2024 Qui potete scaricare il PDF con il testo completo.

Si preannunciano tempi difficili, perchè alcune bonifiche semplificate ancora in corso, riguardavano aree di 5000 metri quadri (soprattutto nel territorio del Comune di Milano).

Seguite sempre il Blog di Foldtani !

Arriva l’autunno: mettiti in sicurezza con i Geologi Di Foldtani !

Arriva l’autunno, con il suo carico di freddo, umidità, pioggia…ed altri problemi di stagione.

Per evitare problemi inizia a pensare alla sicurezza della tua abitazione, con l’aiuto dei Geologi di Foldtani !

Fa Freddo?

Inizia a pensare all’energia geotermica ed alle pompe di calore ! Il terreno e l’acqua di falda sono una fonte inesauribile di energia. Con l’aiuto dei geologi della Foldtani si possono progettare, autorizzare, realizzare e mantenere pozzi e sonde geotermiche. Vantiamo un’esperienza venticiquennale sul campo !

Problemi a gestire le acque di Pioggia ?

La Foldtani ha la soluzione, con i suoi progetti per l’invarianza idraulica, i pozzi-trincee di smaltimento acque, le misure infiltrometriche in sito. Ti seguiamo dalla progettazione alla realizzazione, senza lasciarti mai solo.

Le precipitazioni stanno creando danni ai tuoi terreni o alla casa ?

Non temere fessurazioni, frane, smottamenti, cedimenti, ecc…. !

La venticinquennale esperienza dei nostri tecnici in campo geologico, geotecnico, sismico è in grado di calmare ogni tuo affanno. Eseguiamo perizie geologiche, prove penetrometriche dinamiche, perizie geotecniche, indagini sismiche (HVSR e MASW), georadar, geoelettrica…..e molto altro ancora.

Vuoi ristrutturare il tuo loft oppure crearne uno nuovo da un vecchio edificio ad uso commerciale-industriale ?

Non preoccuparti. Eseguiamo carotaggi, indagini ambientali, campionamenti tecnici, misura del gas radon, ricerca degli inquinanti, bonifica cisterne interrate, ecc.

Nel rapporto con gli Enti Pubblici (soprattutto a Milano) ti seguiamo dalla progettazione alla bonifica del sito contaminato (compreso tutto l’iter autorizzativo). Affidati alla nostra esperienza !

Devi gestire i rifiuti dovuti alle attività di ristrutturazione ?

Affidati alla Foldtani ! Il Controllo dei Rifiuti Edili da cantieri e delle Terre e Rocce da Scavo (comprese le autorizzazioni ed i rapporti con gli Enti Pubblici) sono il nostro “Pane Quotidiano“. Lavoriamo anche per l’esportazione di rifiuti in Germania, con la LAGAPN98.

Problemi con il tuo Pozzo irriguo, di acqua potabile, industriale ??

La manutenzione e la rigenerazione dei pozzi è un tema molto importante. Come anche la loro autorizzazione, e tutti gli adempimenti connessi ! Non lasciare tutto al caso, chiama Foldtani !

Devi proteggere i tuoi terreni Montani o in riva ad un fiume ?

Non temere le Piene, le Alluvioni, le Frane ed il Dissesto Idrogeologico in genere !

I tecnici di Foldtani possono aiutarti a mettere in sicurezza i tuoi terreni ed i tuoi beni, anche con tecniche di Ingegneria Naturalistica.

Vivi e lavori in Svizzera (soprattutto in Canton Ticino) ? No Problem ! Lavoriamo anche li !

IL TEAM FOLDTANI E’ SEMPRE A TUA DISPOSIZIONE !

 

 

 

 

Il monitoraggio delle cave

La Foldtani, grazie all’esperienza venticiquennale del Dr Geol Nicolodi Francesco, può vantare una buona capacità di controllo e monitoraggio delle attività estrattive, anche sicurezza, soprattutto per le cave di ghiaia e sabbia !

In Italia le cave (da non confondere con le miniere) si dividono in due tipologie principali: le cave di montagna e quelle di pianura.

Le cave di montagna, a loro volta, si dividono in tre tipologie: le cave di pietra ornamentale (tipo il Marmo di Carrara), le cave di pietrisco e quelli d marna da cemento/calce.

Le cave di pianura, al contrario, riguardano tipologie meno “nobili”, ovvero la ghiaia/sabbia e l’argilla.

L’argilla serve principalmente per la fabbricazione dei laterizi.

La ghiaia e la sabbia servono nell’industria del calcestruzzo e dell’edilizia in genere. Queste cave hanno due sottotipologie: le cave a “secco” e quelle in falda (in acqua).

In tutte queste varie tipologie di cave ci sono diversi fattori importanti, prettamente di competenza del Geologo.

  1. Individuazione del Giacimento. Si tratta di studi geologici (ma anche economici) per permettere la “coltivazione” della cava.
  2. Ottenimento dei vari permessi ed autorizzazioni da parte degli Enti Pubblici.
  3. Monitoraggio dell’andamento dello scavo.
  4. Gestione della Sicurezza nell’ambito di cava
  5. Rapporti con gli Enti di Controllo.
  6. Progetto di chiusura (a fine attività estrattiva) e di ripristino ambientale.

In tutti questi campi la Foldtani ha una grande competenza ed è in grado di seguire le richieste da parte dei vari soggetti (pubblici o privati) che gestiscono l’attività estrattiva (o la controllano).

Le Prove penetrometriche Dinamiche

Le Prove Penetrometriche Dinamiche sono una metodica rapida ed a costo contenuto per ottenere dati geotecnici sulle caratteristiche dei terreni di fondazione.

La Foldtani ha da tempo la strumentazione adatta per questo tipo di prove, sia il Penetrometro Superpesante, che quello Medio Leggero. Entrambi prodotti dalla Pagani Geotechnical, leader nel settore!

La prova penetrometrica dinamica DPSH (oppure SCPT – Standard Cone Penetration Test) è una prova puntuale che consiste nell’infiggere verticalmente nel terreno una punta conica metallica posta all’estremità di un’asta di acciaio prolungabile ad una batteria di aste, e misurare il numero di colpi  necessari per la penetrazione di 20 cm della punta, nel corso della prova.

La prova è stata standardizzata secondo le Norme ISSMFE (1988) e risponde ai requisiti del Testo Unico delle Costruzioni del 2018.

Esistono, poi, numerose equazioni e metodi matematici per valutare, dal numero di colpi, la stratigrafia del terreno, la portanza, l’angolo di attrito, ecc.

Tutto ciò permette così di poter dimensionare la corretta fondazione dell’edificio, per evitare cedimenti e danni.

Ulteriori approfondimenti possono essere letti qui !

Bisogna SEMPRE affidarsi a Geologi Esperti, come quelli di Foldtani.

La prova è così semplice che la comprende anche un bambino:

 

Utilizzo degli strumenti “Predittivi” nelle bonifiche di siti contaminati.

Sgombriamo subito il campo rispetto ad un equivoco che si può creare: gli strumenti “predittivi” non sono “magiche sfere di cristallo” che ci permettono di individuare immediatamente tutte le sostanze inquinanti (facendoci risparmiare le spese delle classiche analisi di laboratorio) e di permetterci di elaborare una bonifica “in tempo reale”.

XRF, PID ed altri strumenti da campo ci permettono di comprendere, ognuno per la sua funzione specifica e nei limiti della metodica, quali potenziali contaminazioni siano presenti nel terreno, in modo rapido, ma tutto ciò è solo una controllo “rapido preliminare” (screening) e non un valore definitivo.

Ci sono certamente delle limitazioni, in quanto rapidità e precisione non viaggiano proprio “a braccetto”, ma sicuramente lo screening primario ed affidabile è possibile.

Questi strumenti sono ASSOLUTAMENTE VALIDI SCIENTIFICAMENTE, danno risultati in tempi rapidi (pochi minuti, rispetto ai 5 giorni del laboratorio tradizionale), permettono di coprire vaste aree di campionamento (si possono fare anche 1000 punti di controllo in un giorno), hanno un costo per campione minimo (rispetto al laboratorio).

Il difetto è che innanzitutto (in Italia) la metodica US EPA 6200 non è ancora normata dagli enti competenti italiani (pur avendo valore scientifico e tecnico internazionale) per le indagini in contraddittorio previste dal D.Lgs 152/06 e s.m.ei. nei siti contaminati e, pertanto, sono comunque da fare le analisi classiche in laboratorio. Inoltre i vari strumenti attualmente in commercio non coprono l’intero spettro dei contaminanti possibili.

Ma vediamo quali strumenti “predittivi” possiamo attualmente usare (in possesso di Foldtani):

Per il controllo dei metalli pesanti (Arsenico, Mercurio, Piombo, ecc.), può essere condotta sul campo un’analisi preliminare tramite l’utilizzo dell’ XRF. Per approfondimenti clicca qui

Tale strumento viene impiegato per le applicazioni dove è necessario individuare la composizione chimica dei materiali, in particolare, nel campo ambientale rappresentato da terreni e rocce.

Potendo portare una tecnologia da laboratorio direttamente sul campo, si è in grado di effettuare analisi sfruttando una quantità minima di materiale prelevato.

La tempistica di rilevamente è praticamente in “tempo reale” in quanto una determinazione impiega sessanta secondi !

Il principio di funzionamento di tale strumento si basa sull’emissione di raggi X.

Questi ultimi, colpendo gli elementi presenti all’interno del materiale/terreno, provocano una eccitazione di alcuni elettroni presenti all’interno degli atomi, i quali, venendo espulsi, vanno a creare una vacanza nel guscio interno dell’atomo (effetto fotoelettrico), per poi successivamente essere rimpiazzati da un altro elettrone a stadio energetico maggiore.

In questo modo viene emessa una radiazione di fluorescenza da parte di un elemento chimico che presenta uno spettro caratteristico con righe ad energie note e tabulate, che dipendono dal suo spettro e lo rendono in linea di principio riconoscibile da ogni altro elemento.

In questo modo ogni elemento emetterà dei raggi X con lunghezza d’onda caratteristica.

Questi ultimi vanno verso il rilevatore dove al suo interno è presente un analizzatore che conta il numero di raggi X incidenti caratteristici e, a seconda del numero di conteggi e della intensità energetica dei raggi, è possibile identificare la natura dell’atomo.

In pratica possono essere condotti centinaia di campionamenti in sito, con una forte riduzione dei costi d’analisi.

Per il controllo degli idrocarburi si può usare il PID. Per approfondimenti clicca qui.

La tecnologia di rilevamento della foto-ionizzazione (PID) è generalmente utilizzata per il monitoraggio dell’esposizione a livelli tossici di VOC (sostanze contaminanti volatili).

In pratica si tratta di un apparecchio che aspira l’aria ed i gas inquinanti.

Tali gas vengono fatti passare in una lampada che “eccita” (fotoionizzazione) l’elemento, producendo uno spettro di risposta che viene letto da un sensore, il quale individua il tipo di contaminante gassoso.

Può individuare, oltre agli idrocarburi anche i solventi, la formaldeide ed altre sostanze allo stato gassoso.

Anche qui il tempo di misura è veramente breve (da 1 a 5 minuti) permettendo così di effettuare, in campo, numerosissimi campionamenti, contenedo contemporaneamente i costi d’analisi.

Altri Strumenti sono il misuratore di PCB (Policlorobifenili) in sito ed il misuratore degli IPA (Idrocarburi Policiclici Armotaci), ma il loro grado di precisione, per ora, non è sufficiente per la legislazione italiana.

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